Forti proteste contro Giorgia Meloni: “Sta gestendo di m*rda la situazione con la Russia e…”
Dopo aver ricevuto a **Palazzo Chigi il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, Meloni ha ribadito la *centralità dell’Italia nel contesto internazionale, sottolineando la volontà di Roma di farsi mediatore nelle crisi globali e nei negoziati di pace. La presenza di Abu Mazen è stata interpretata come un segnale di apertura diplomatica, nonostante le tensioni in Medio Oriente e le pressioni di alleati internazionali.
Lo stesso incontro ha diviso l’opinione pubblica italiana: su alcuni media si parla di una scelta di leadership proattiva, mentre su altri emerge un ritratto critico dell’accoglienza riservata a una figura controversa. Secondo alcuni commentatori, l’Italia guidata da Meloni starebbe provando a giocare un ruolo più influente sul palcoscenico geopolitico europeo, cercando alleanze soprattutto con Stati Uniti e Germania.
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Ma non è solo diplomazia. A Roma e in molte altre città italiane migliaia di lavoratori hanno partecipato a scioperi e manifestazioni contro il bilancio 2026, criticato duramente dalla CGIL e da altri sindacati per il suo presunto taglio di risorse su sanità, istruzione e pensioni. Secondo i sindacati, la legge di bilancio favorirebbe la spesa militare e penalizzerebbe i ceti meno abbienti, provocando malumori e tensioni sociali. Il governo, tuttavia, difende il provvedimento come “responsabile e utile per la stabilità fiscale del Paese”. Le critiche non risparmiano nemmeno l’interno dell’esecutivo. Il giornalista Massimo Giannini ha parlato di possibili “alleanze rosso-brune” all’orizzonte, evocando frizioni tra Meloni e il suo alleato Matteo Salvini su diverse scelte di politica interna.
Infine, il clima politico italiano è stato segnato anche da episodi di dibattito pubblico intenso su temi costituzionali e diritti civili, con alcuni intellettuali che accusano Meloni di un’accomodamento problematico verso orientamenti politici estremi all’interno della sua base elettorale. In sintesi, l’Italia di Meloni si trova oggi a un bivio politico e sociale, tra tentativi di leadership internazionale, proteste interne e critiche sempre più forti da parte dell’opposizione e della società civile.






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