

La storia tra Sam e Nica, alias @theagegaplove su Instagram e su TikTok, non è una storia che si sente tutti i giorni (e, diciamocelo, ha ben poco di convenzionale): 31 anni di differenza, una relazione diventata virale in pochissimi mesi sui social network e una resilienza notevole alle costanti critiche degli haters di “anormalità sentimentale” (superare solo grazie al loro amore). Dal canto suo, proprio quando i loro video iniziarono ad andare virali, Nica rivelò di essere stata molto fortunata, in quanto i suoi stessi genitori non le avevano mai impedito di frequentare Sam, nonostante le preoccupazioni per la loro notevole differenza d’età.
Una reazione, quella dei cari di Nica, che scatenò -all’epoca dei fatti- non poche critiche sotto il suo video, dato che a oggi la verità è che vige ancora molta (troppa) disinformazione nel mondo social riguardo le relazioni con differenza d’età. Noi della redazione di Notizie Flash abbiamo intervistato Nica e Sam, che ne hanno approfittato per svelarci in che modo gestiscono i loro profili social e come hanno affrontato tutti gli incidenti di percorso prima di raccogliere un’affettuosa community di fedelissimi.
Sui social si parla spesso di “relazioni non convenzionali” come se fossero un esperimento da osservare. Vi capita mai di sentire che le persone, più che ascoltarvi, vi analizzino? E come avete imparato a non farvi definire dagli sguardi esterni?
Nica: Si, ma questo avviene solo sui social, quando qualcuno commenta convinto di sapere tutto di noi da un video di trenta secondi. Come se la nostra relazione fosse un caso clinico, non una storia. All’inizio mi difendevo, spiegavo, giustificavo ogni scelta. Poi mi sono resa conto che chi analizza di solito non vuole capire davvero, vuole confermare le proprie convinzioni, e spesso proietta qualcosa di se.
Sam: Succede di continuo, e solo sui social. All’inizio è stato difficile. Quando siamo diventati virali per la prima volta su TikTok, è arrivata una valanga di insulti, opinioni e persino analisi psicologiche. Per fortuna, nello stesso momento sono arrivati commenti positivi, ma soprattutto sono arrivate anche tante testimonianze di sostegno da parte di coppie che vivevano la nostra stessa storia. È stato lì che abbiamo capito che le coppie age gap sono molte di più di quanto immaginassimo.
In una società che sembra voler predicare libertà ma poi giudica appena qualcosa esce dallo schema, vi siete mai chiesti se la vostra storia avrebbe avuto lo stesso impatto se i ruoli fossero stati invertiti — se cioè fosse Nica la più grande e Sam il più giovane?
Nica: Si, ce lo siamo chiesti molte volte, e tra le coppie che ci scrivono tante sono con la donna più grande. I giudizi sono sempre gli stessi, usando termini di offesa diversi. Il preconcetto alla base è identico.
Sam: Si, e penso che la situazione sia difficile allo stesso modo. L’impatto che avrebbe avuto comunque dipende anche da tanti fattori, da tipo di coppia, vissuto, status sociale, ecc…
Siete molto seguiti, ma anche molto esposti. C’è stato un momento in cui avete pensato: “Forse dovremmo sparire per un po’”? E se sì, cosa vi ha fatto restare invece?
Nica: si, soprattutto ogni volta che un video va virale e arrivano le valanghe di commenti, pensi a tutta quella energia negativa che cercano di scaricare su di noi. Poi però, guardi quello che stai costruendo, le persone che ti scrivono e ringraziano per aver dato speranza, per aver contribuito a farli sentire meno soli. Li allora, trovi la forza per continuare a percorre la strada
Sam: Assolutamente si. A volte, pensi chiudo tutto. Ma poi, farlo sarebbe darla vita a un branco di ipocriti e ignoranti. Quindi, continui e anzi li sfrutti per quello che servono, Viralità. Come diceva Andreotti “che se ne parli bene, o se ne parli male, l’importante e che se ne parli” . Poi guradi i messaggi che ti arrivano e capisci che la strada che sati percorrendo è quella giusta, e la percorri con ancora più forza.
Molti vi percepiscono come una coppia “forte”, capace di affrontare i giudizi con leggerezza. Ma se doveste essere brutali con voi stessi, qual è la cosa che vi ha fatto davvero male di più — non per ciò che avete letto, ma per ciò che avete sentito?
Nica: Solo all’inizio mi sono sentita sbagliata, soprattutto quando anche i miei genitori si sono messi in discussione pensando che avevano fallito, e facendosi ogni tipo di analisi psicologica
Sam: All’inizio a farmi davvero male è stato il dubbio dentro di me. Mi sono chiesto tante volte se stessi facendo la cosa giusta. Avevo paura di togliere qualcosa di importante a Nica per il suo futuro.
Nel vostro modo di comunicare c’è ironia, complicità, ma anche un messaggio profondo sul tempo e sull’amore. Vi riconoscete nel ruolo di “testimonianza”, o vi pesa essere diventati un simbolo per qualcosa che in realtà per voi è solo vita quotidiana?
Nica: A noi non ci pesa, anzi ci piace perché riceviamo tante testimonianze ogni giorno. Questo ci ha fatto capire quanto sia ancora difficile oggi normalizzare un rapporto tra due persone adulte, e ci sentiamo fortunati per quello che viviamo e per il modo in cui lo viviamo. Purtroppo tantissime coppie che ci scrivono vivono la relazione spesso di nascosto per la paura di esporsi non solo con i propri familiari, e quando riusciamo ad aiutare queste coppie ad uscire dal quel guscio per dare un senso compiuto alle loro storie per noi è il più grande successo.
Sam: Vivo questo ruolo come una bellissima responsabilità. I messaggi che riceviamo ogni giorno, sia di supporto che di aiuto, danno un senso ancora maggiore a tutto. Anche gli hater, paradossalmente, invece di danneggiarci, ci hanno reso più forti e consapevoli. Ogni critica ci ha reso più forti, e quella forza la trasmettiamo a chi ci segue. L’amore, tra due adulti consapevoli, non ha nulla da giustificare.
Guardando avanti: se poteste parlare al “voi” di cinque anni fa, prima dei social, prima di tutto questo, quale consiglio vi dareste a vicenda — uno che oggi sapete con certezza essere vero?
Nica: Direi a Sam di non avere fretta di dimostrare nulla a nessuno, nemmeno a se stesso. Prima di cercare di voler bene a sé, imparare a conoscersi davvero, perché solo capendo chi sei puoi amare in modo sano e stare accanto agli altri senza perderti. Quando impari a leggerti dentro, anche l’amore diventa un luogo sicuro, non una prova da superare.
Sam: Direi a Nica di partire sempre da sé stessa. La cosa più importante è la conoscenza del proprio sé interiore: solo fortificando il proprio animo e capendo davvero ciò che si vuole si può affrontare qualsiasi ostacolo. Quando sei centrato su chi sei, anche le difficoltà, i giudizi e le paure fanno meno rumore.





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