Nel panorama editoriale contemporaneo, sempre più competitivo e in continua trasformazione, emergono realtà capaci di distinguersi per visione, identità e attenzione verso gli autori. Tra queste c’è Ruby Ink, una casa editrice che negli ultimi anni sta costruendo un proprio spazio, puntando su nuove voci e su un’idea di editoria dinamica e riconoscibile. A guidare questo progetto è Nancy Urzo, direttrice editoriale, che con il suo lavoro contribuisce a definire linea, scelte e direzione di un marchio in crescita. Dalla selezione dei manoscritti alla costruzione del catalogo, fino al rapporto con gli autori, il suo ruolo è centrale nel dare forma a un’identità precisa.
Ma cosa significa oggi fare editoria? Quali sono le difficoltà, le scelte e le responsabilità dietro ogni pubblicazione? E soprattutto, come si costruisce davvero una casa editrice che funzioni, senza perdere autenticità? In questa intervista a Notizie Flash, Nancy Urzo racconta il dietro le quinte di Ruby Ink, tra visione editoriale, sfide quotidiane e uno sguardo concreto sul mondo dei libri di oggi.
La nostra intervista alla direttrice editoriale Nancy Urzo

Ciao Nancy, puoi descrivere cos’è la Ruby Ink Edizioni e come sei arrivata a
realizzare il tuo sogno di avere una casa editrice tutta tua?
Ruby Ink Edizioni è una realtà editoriale indipendente con un posizionamento chiaro: sviluppare progetti ad alto potenziale, costruiti su identità forti e su una visione contemporanea del mercato. Non ci limitiamo alla pubblicazione, ma lavoriamo sulla valorizzazione del contenuto in chiave strategica, creando libri che possano evolvere anche in altri formati, tra cui audiovisivo e digitale. Il mio percorso nasce da una scelta imprenditoriale precisa: entrare in un settore complesso con un approccio nuovo, costruendo passo dopo passo una struttura solida, scalabile e aperta a collaborazioni con talent, creator e partner strategici.
Ti è mai capitato, nel tuo percorso in qualità di direttrice editoriale, di avere a che
fare con “colleghi” editori poco professionali? Se sì, come hai reagito?
Il mercato editoriale è molto eterogeneo. Proprio per questo ho sempre ritenuto fondamentale definire fin dall’inizio un’identità chiara, basata su professionalità, trasparenza e visione a lungo termine. Più che reagire a dinamiche esterne, ho scelto di costruire un modello credibile, in grado di attrarre autori, talent e partner che condividano lo stesso approccio. La selezione, in questo senso, è reciproca.
Negli ultimi anni sui social c’è stato il boom delle collaborazioni tra le bookblogger e
le case editrici. Quanto conta effettivamente l’aiuto delle bookblogger per la vostra
realtà?
Le bookblogger rappresentano oggi uno degli snodi più interessanti nella relazione tra contenuto e pubblico. Hanno un ruolo attivo nella costruzione della percezione di un progetto editoriale. Noi integriamo questo canale all’interno di una strategia più ampia, che unisce comunicazione, posizionamento e sviluppo del contenuto, anche in ottica crossmediale. L’obiettivo non è solo promuovere un titolo, ma costruire attenzione
attorno a proprietà editoriali riconoscibili.
Cosa consiglieresti a tutte le giovani donne che vogliono approcciarsi al mondo
dell’editoria dall’interno, come hai fatto tu, in un paese come l’Italia dove il gap nelle
professioni tra uomini e donne è così sproporzionato?
Consiglierei di approcciarsi all’editoria con una mentalità imprenditoriale. Non è solo un settore creativo, ma un sistema che richiede visione, competenze e capacità di costruire valore nel tempo. È importante sviluppare autonomia, prendere decisioni e imparare a sostenere le proprie scelte. Il contesto può essere sfidante, ma offre spazio concreto a chi è in grado di distinguersi con solidità e visione strategica.
Ci sono mai stati momenti in cui, durante il tuo percorso da direttrice editoriale, hai
pensato “chiudo i battenti” per poi tornare più forte di prima?
Ogni progetto imprenditoriale attraversa fasi di forte pressione. Più che momenti di arresto, li considero passaggi di evoluzione. Sono fasi in cui si riorganizzano le priorità, si affinano le strategie e si rafforza la
struttura. È proprio lì che si costruisce la capacità di sostenere la crescita e di prepararsi a opportunità più grandi.
Chiudiamo in bellezza: se dovessi riassumere la tua casa editrice e gli obiettivi che
si pone in una sola frase, quale sarebbe?
Ruby Ink Edizioni è una realtà editoriale in crescita che sviluppa contenuti ad alto potenziale, con l’obiettivo di trasformarli in progetti scalabili, capaci di espandersi tra editoria, intrattenimento e nuove piattaforme. Oggi Ruby Ink non cerca semplicemente autori, ma progetti con un potenziale reale di crescita: storie, volti e idee che possano diventare contenuti capaci di muoversi tra editoria, media e intrattenimento.






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