Giusy Palombo, tiktoker senza filtri e “senza zucchero” molto attiva nel settore del mondo dello spettacolo, ha svelato come è iniziato il suo percorso sui social, da spettatrice a voce pop e diretta del panorama online. Come svela Giusy stessa, si è sempre sentita distante dalla massa, restando coerente con i suoi principi e, in particolar modo, non facendosi mai condizionare dalla tentazione di far prevalere il personaggio sulla persona. Noi di Notizie Flash abbiamo voluto intervistare Giusy per scoprire dove affondano le radici del suo percorso professionale, nonché alcune delle sue ambizioni future.

La nostra intervista a Giusy Palombo.

Giusy, sin da quando ci siamo imbattuti nel tuo profilo, abbiamo notato un comune denominatore tra i tuoi video: la schiettezza con cui commenti la televisione di oggi e il tuo modo diretto di arrivare al pubblico. Da dove nasce questa voglia di raccontare gli altri con la tua voce?
Nasce da un’abitudine molto semplice: da spettatrice ho sempre commentato tutto, ad alta voce, dal divano di casa. Solo che a un certo punto ho deciso di farlo fuori da lì. Il pubblico non è un contorno, è parte fondamentale del meccanismo televisivo: senza di noi non esisterebbe nulla. Io mi limito a dire, senza filtri, quello che tanti pensano ma non dicono.

A te “addolcire” la pillola non piace, e infatti scrivi “TV e cultura pop senza zucchero”. Ma, al di là dei social, chi è davvero Giusy nella vita?
Sono una persona semplice, ma non banale. Spesso mi sento distante dalla massa, perché cerco di restare coerente con i miei principi. Credo nella responsabilità, sempre. Ma senza dimenticare il pop: perché si può essere seri senza diventare noiosi.

Per chi svolge una professione online come la tua, quanto è labile il confine tra la persona e il personaggio? 

Il confine è sottilissimo, quasi inesistente. Ho visto troppe persone costruirsi un personaggio sui social completamente scollegato dalla realtà: parlano di valori e poi vivono di cattiveria. Si definiscono originali, ma appropriandosi delle idee altrui. Io non ci riesco. Posso essere più leggera o più brillante davanti alla camera, ma alla fine torno sempre lì: sono io, senza grandi trasformazioni.

Vogliamo un tuo parere schietto su come è cambiata la televisione di oggi rispetto a quella di qualche anno fa: è vero che adesso è tutto volutamente ed evidentemente costruito per impressionare il pubblico a casa, o anche qualche anno fa era la stessa solfa?
Prima la televisione aveva meno ansia da prestazione: era più essenziale, più autentica, spesso anche più coraggiosa. Oggi si rincorrono i social, si esaspera tutto, si cerca lo shock facile. Il risultato? Meno contenuto, meno idee. Si vuole stupire a tutti i costi, ma si finisce per stancare.

Se dovessi sceglierne solo una, qual è la lezione più grande che hai imparato lavorando a stretto contatto con i social?
Ho imparato che contano solo i giudizi onesti, quelli che nascono da una percezione autentica. Il resto è rumore: haters, frustrazione, invidia. Se dai peso a tutto, perdi il senso di quello che fai.

Ti ci vedi in futuro a proseguire il percorso online che hai intrapreso? O ti piacerebbe spostarti in TV, magari con una rubrica di talk tutta tua?
Non vedo perché scegliere. Continuare online e approdare in TV non sono due strade opposte. Se c’è spazio per entrambe, tanto meglio. Anzi, una rubrica tutta mia? Sarebbe il posto perfetto per dire le cose come stanno.

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