Ludovica Rossato, imprenditrice da oltre 150.000 followers su Instagram e portatrice di messaggi di self-love assieme al suo fidanzato Simone, anche lui imprenditore, è un’influencer attiva da anni nel mondo del web da anni. I suoi progetti? Tantissimi e variegati, a partire dal “Codice Ancestrale dell’Amore”, dove snocciola (sempre assieme al papà della sua bambina Miele) consigli al suo pubblico su come vivere al meglio le relazioni d’amore e “Sirena”, un progetto ancora più intimo che la vede coinvolta in prima persona. Noi di Notizie Flash abbiamo raggiunto Ludovica, alias itsluloros, per fare quattro chiacchiere con lei.

La nostra intervista a Ludovica Rossato, influencer e imprenditrice da oltre 150.000 followers

Ludovica, tu condividi la tua quotidianità sui social, in particolare su Instagram, dove mostri anche la tua relazione con Simone, il padre della bambina che sta per nascere. Quest’esposizione di fronte a migliaia di persone ha avuto un impatto più positivo o più negativo sulla tua vita?

All’inizio ero un po’ in dubbio, non tanto per quello che volevo condividere, ma per come sarebbe stato percepito. Quando mostri anche la tua relazione, la tua quotidianità, entri in una dimensione molto più personale… e non tutti guardano con gli stessi occhi. Col tempo però ho capito che essere autentica è sempre la scelta migliore. Mi ha permesso di creare un rapporto vero con chi mi segue, fatto di fiducia e non di apparenza. Ovviamente esiste anche un lato meno bello: i giudizi, le opinioni non richieste… ma ho imparato a prenderli per quello che sono. Alla fine, quello che ricevo in positivo supera di gran lunga tutto il resto.

 

“Sirena” è una parola che per molti non ha un significato preciso, ma per te e per il pubblico che ti segue sì.

 “Sirena” è una parola che per me ha un significato molto personale. È nata quasi senza pensarci troppo… all’inizio avevo disegnato questo ciondolo per me, era qualcosa che sentivo mio, un simbolo che mi ricordasse ogni giorno un certo tipo di energia. Poi ho iniziato a condividerlo, e vedere quante persone si sono riconosciute in quel significato mi ha sorpresa tantissimo. È come se qualcosa che era nato in modo molto intimo avesse trovato spazio anche negli altri. Per me la “Sirena” rappresenta una donna che non ha bisogno di rincorrere, ma che impara a stare bene con sé stessa e, proprio per questo, diventa naturalmente magnetica. Non è qualcosa di estetico, ma più uno stato mentale, un modo di sentirsi. E il fatto che oggi tante persone indossino quel ciondolo… mi rende davvero felice, perché significa che quel messaggio è arrivato. (Per chi volesse vederlo: https://www.ludovicarossato.com/sirena)

 

 

Porti avanti una carriera sui social, aiutando con i tuoi consigli e la tua esperienza tanta gente, stai per diventare mamma e stai per sposarti: ti senti una donna pienamente realizzata o hai ancora qualche altro sogno nel cassetto per il prossimo futuro?

Non mi sento “arrivata”, e forse è anche quello che mi tiene sempre in movimento. Sono sicuramente molto grata per quello che ho costruito fino ad oggi, perché so che non è scontato. Allo stesso tempo però ho ancora tante cose che mi piacerebbe realizzare, sia a livello personale che lavorativo. Diventare mamma e sposarmi sono momenti importantissimi per me, ma li vivo più come una nuova fase della mia vita, non come un punto di arrivo. Mi piace l’idea di continuare a crescere, senza dover per forza dimostrare qualcosa, ma semplicemente perché sento che è la mia strada.

 

In ordine: la lezione più crudele che ti ha insegnato l’esposizione mediatica, il risultato lavorativo di cui vai più fiera in assoluto e la prima volta in cui hai pensato “okay, ce l’ho fatta”.

La lezione più difficile è stata capire che non tutti vedono le cose con i tuoi stessi occhi. A volte ti aspetti supporto o comprensione e non arriva, e devi imparare a non prenderla sul personale. Il risultato di cui vado più fiera è aver costruito qualcosa passo dopo passo, con costanza, senza avere tutto subito. E soprattutto sapere che quello che condivido può essere utile a qualcuno. Il momento in cui ho pensato “ok, ce l’ho fatta” in realtà non è stato legato a un traguardo preciso… ma più a una sensazione di tranquillità, come se finalmente mi sentissi allineata con quello che sto facendo.

 

Chiudiamo in bellezza: se un giorno tua figlia, Miele, dovesse intraprendere il tuo stesso percorso lavorativo, cosa le consiglieresti per evitare fregature?

A mia figlia direi di non avere fretta di dimostrare qualcosa agli altri. Spesso è proprio lì che si fanno gli errori più grandi. Le direi di ascoltarsi tanto, anche quando è difficile, e di non ignorare mai quella vocina interna che prova a proteggerla. E soprattutto di non pensare mai di dover accettare meno di quello che sente di meritare. Poi è chiaro, le esperienze fanno parte della crescita, e qualche errore è inevitabile… ma conoscersi e rispettarsi è già un modo per evitare tante fregature.

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